La collezione
La Collezione “Maria Fioretti Paludetti” venne dal prof. Giovanni Paludetti costantemente ampliata nel corso di tutta la sua vita, arrivando a contare circa 620 elementi tra dipinti, stampe, disegni, sculture e arredi vari. Diventò quindi una raccolta estremamente vasta e variegata, per la cronologia (che va dal XV al XX secolo), per i generi (sono presenti paesaggi, ritratti, nature morte, soggetti di carattere sacro e di carattere storico) e per le tecniche artistiche delle sue opere, la quale inevitabilmente rispecchia la cultura, i valori, i gusti, gli ideali e l’esperienza personale di chi l’ha creata.
Il nucleo principale della Collezione è costituito da opere di autori, soprattutto veneti ma non solo, del Novecento, tra cui vi sono Pino Casarini, Bruno Saetti, Pio Semeghini, Neno Mori, Eugenio Da Venezia, Gigi Candiani, Carlo Dalla Zorza, Fioravante Seibezzi, il cosiddetto Cagnaccio di San Pietro, Virgilio Guidi, Filippo De Pisis e Felice Carena; e poi i friulani Armando Pizzinato e Renzo Tubaro, i bellunesi Fiorenzo Tomea, Paolo Cavinato e Gino Fossali, i trevigiani Nino Springolo, Juti Ravenna, Nando Coletti e Gina Roma, i vittoriesi Pietro Pajetta, Armando Tonello, Delfino Varnier detto Péo, Aldo Rosolen e Luigi Cillo.
L’artista presente con il maggior numero di opere è Guido Cadorin (1892-1976), tra le quali vi sono il ritratto che egli fece del prof. Paludetti nel 1943 e la splendida “Figura verde” del 1921 che è stata scelta come “icona” per rappresentare l’intera raccolta.




